| Curiosità storiche su Trieste |
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There are no translations available. La città di Trieste
La grotta del Dio Mitra, nell'area delle fonti del Timavo, è una preziosissima reliquia del passato, una finestra sulla storia più antica.Si tratta di una cavità naturale in cui si praticava il culto misterico del dio Mitra, diffuso nel mondo romano dalla fine del I secolo sino al trionfo del cristianesimo. Al centro della grotta si trovano due banconi paralleli e tra di essi un blocco di calcare, squadrato, su cui veniva spezzato il pane durante le cerimonie religiose. Sulla parete di fondo trova spazio il calco di una lapide sostenuto da delle colonnine: raffigura il dio Mitra mentre uccide il toro primigenio. Così recita la dedica: "All'invitto dio Mitra Aulo Tullio Paumniano offre per la sua salute e per quella dei suoi fratelli". Nella grotta, inoltre, sono state trovate moltissime offerte: circa 400 monete, la più antica delle quali fu coniata da Antonino Pio, 160 lucerne e un gran numero di vasetti, tutti databili tra il I e il V secolo d.C. Il tempio Mitreo di Duino è l'unico, in tutto il mondo, ad essere situato in una grotta ed è uno dei più antichi mai scoperti. La grotta del Dio Mitra è piuttosto nascosta ma di facile accesso. Dista circa due chilometri dalle fonti del Timavo, in direzione di Duino. Si percorre la statale 14, sino al bivio che porta al centro di Duino.
Celti in Regione Come quasi tutte le regioni del nord e del centro Italia, anche il Friuli-Venezia Giulia ha radici celtiche. Ed è soprattutto nel periodo pre-romano che è stata attraversata da Celti, e Istro-Veneti.Intorno al 400 a. C. le tribú dei Carno-Celti -chiamati Galli dai Romani e poi passati alla storia con l’appellativo di Carni-, entrarono ufficialmente in Friuli nella zona oggi chiamata Carni, stabilendosi . In molte altre zone del Friuli soggette a scavi archeologici, sono affiorati centinaia di reperti tra cui fibule, gioielli, ornamenti vari e spade, e da tutte queste testimonianze possiamo prender atto che qualcuno di noi può trovare le proprie radici in questo fiero popolo antico. Ma veniamo a Trieste, la già nota Tergeste romana. E’ stato ipotizzato che il suo etimo derivi ancor prima dalla parola celtica “Terges”, che significa “mercato”, e ciò già potrebbe far presumere un’origine celtica prima ancora che romana. In effetti, visto i numerosi commerci che i Celti avevano con tutti paesi a noi confinanti, è un’ipotesi da non scartare. ..... ma ecco una curiosità: uno dei vari misteri sui Celti a Trieste, è quello dell’anfiteatro (naturale?) meglio conosciuto come “Dolina Celtica”, situata a Basovizza dove purtroppo, nemmeno la prova con il carbonio 14 è riuscita ad attribuirne la datazione certa né risalire alle sue origini. Ma..., su di una pietra del sito (ancora presente ma non facilmente individuabile), è stata trovata un’incisione raffigurante un guerriero celtico (!), mentre un’altra simile è stata usata per finire la costruzione del campanile di San Giusto. Il mistero continua.
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Circa le origini della città di Trieste, la storia si intreccia alla leggenda. Una antichissima leggenda narra che il fondatore della città fosse Tergeste, un amico di Giasone e degli Argonauti e che qui volle fermarsi.
La grotta del Dio Mitra, nell'area delle fonti del Timavo, è una preziosissima reliquia del passato, una finestra sulla storia più antica.
Come quasi tutte le regioni del nord e del centro Italia, anche il Friuli-Venezia Giulia ha radici celtiche. Ed è soprattutto nel periodo pre-romano che è stata attraversata da Celti, e Istro-Veneti.